da Redazione - 19/04/2026 01:04
Al Santuario della Madonna Greca di Capo Rizzuto, oggi
18 aprile 2026, una chiesa gremita di fedeli ha assistito all'ordinazione
presbiterale di don Giuseppe Bentivoglio. L'evento ha riunito la comunità di
Isola e parrocchie vicine, dove don Giuseppe ha servito come diacono,
celebrando questa vocazione come segno vivo della Chiesa.
Consacrazione e Missione
Il Vescovo Torriani, commentando Isaia 61, ha
descritto la consacrazione come "un gesto di Dio che prende
l'iniziativa" non per privilegio, ma "per una missione: portare il
lieto annuncio ai poveri". Dio "non ti consacra per separarti, ma per
inviarti", vivendo tra realtà ferita e promessa divina, con "olio di
letizia invece dell'abito da lutto" e una "veste di lode" per il
cuore.
Il Vescovo, ha esortato don Giuseppe a svolgere il
ministro della parola con sapienza e grazia, nel tempo di "parole
vuote" che promettono libertà fragile e felicità effimera, il presbitero,
ha continuato il Vescovo, "non è chiamato per riempire il mondo di parole,
ma a dare voce a una Parola che dà Vita".
Servizio prezioso, del novello Sacerdote è il ministero
della Riconciliazione
Mons. Torriani: Il confessional è "luogo
nascosto e prezioso", soglia spoglia per toccare ferite vere, testimone di
misericordia che supera ogni gesto umano: "Non disertare mai quel luogo,
anche quando sembrerà sterile". Qui il presbitero è "essere
consegnato", palestra dove l'io si ridimensiona; diventa "riva
feconda" per raccogliere umanità, storie e ritorni, gustando un
"centuplo silenzioso".
Con Cristo sulla Barca. A don Giuseppe il Vescovo ha
affidato l’immagine dei discepoli che remano nella notte verso Cafarnao:
"Non basta riconoscerlo... La fede comincia quando gli facciamo
posto", volendolo sulla barca per annullare distanze – "subito la
barca toccò la riva". Il sacerdote abita questo mistero, rendendo Dio
"non lontano, ma vicino", preparando la vita come don Giuseppe, con
cura precisa, perché "il punto decisivo non è quando tutto è in ordine, ma
se il Signore è sulla barca".
E infine l’Appello ai giovani di
mons. Torriani.
"Non basta sapere chi è Gesù. Lasciatelo entrare
nei desideri e progetti". La Chiesa prega per don Giuseppe come "uomo
della Promessa, della Parola", custode di una veste nuova interiore,
affinché, anche nel mare agitato, la presenza del Signore porti alla riva.
GRAZIE DON
GIUSEPPE IL TUO DONO ALLA CHIESA E AL SERVIZIO DEL VANGELO.