ORDINAZIONE DI DON GIUSEPPE BENTIVOGLIO, MONS. TORRIANI: “SEI CONSACRATO PER ESSERE MANDATO”


Al Santuario della Madonna Greca di Capo Rizzuto, oggi 18 aprile 2026, una chiesa gremita di fedeli ha assistito all'ordinazione presbiterale di don Giuseppe Bentivoglio. L'evento ha riunito la comunità di Isola e parrocchie vicine, dove don Giuseppe ha servito come diacono, celebrando questa vocazione come segno vivo della Chiesa.


Consacrazione e Missione


Il Vescovo Torriani, commentando Isaia 61, ha descritto la consacrazione come "un gesto di Dio che prende l'iniziativa" non per privilegio, ma "per una missione: portare il lieto annuncio ai poveri". Dio "non ti consacra per separarti, ma per inviarti", vivendo tra realtà ferita e promessa divina, con "olio di letizia invece dell'abito da lutto" e una "veste di lode" per il cuore.

Il Vescovo, ha esortato don Giuseppe a svolgere il ministro della parola con sapienza e grazia, nel tempo di "parole vuote" che promettono libertà fragile e felicità effimera, il presbitero, ha continuato il Vescovo, "non è chiamato per riempire il mondo di parole, ma a dare voce a una Parola che dà Vita".

 

Servizio prezioso, del novello Sacerdote è il ministero della Riconciliazione


Mons. Torriani: Il confessional è "luogo nascosto e prezioso", soglia spoglia per toccare ferite vere, testimone di misericordia che supera ogni gesto umano: "Non disertare mai quel luogo, anche quando sembrerà sterile". Qui il presbitero è "essere consegnato", palestra dove l'io si ridimensiona; diventa "riva feconda" per raccogliere umanità, storie e ritorni, gustando un "centuplo silenzioso".

 

Con Cristo sulla Barca. A don Giuseppe il Vescovo ha affidato l’immagine dei discepoli che remano nella notte verso Cafarnao: "Non basta riconoscerlo... La fede comincia quando gli facciamo posto", volendolo sulla barca per annullare distanze – "subito la barca toccò la riva". Il sacerdote abita questo mistero, rendendo Dio "non lontano, ma vicino", preparando la vita come don Giuseppe, con cura precisa, perché "il punto decisivo non è quando tutto è in ordine, ma se il Signore è sulla barca".


E infine l’Appello ai giovani di mons. Torriani.

"Non basta sapere chi è Gesù. Lasciatelo entrare nei desideri e progetti". La Chiesa prega per don Giuseppe come "uomo della Promessa, della Parola", custode di una veste nuova interiore, affinché, anche nel mare agitato, la presenza del Signore porti alla riva.


GRAZIE DON GIUSEPPE IL TUO DONO ALLA CHIESA E AL SERVIZIO DEL VANGELO.