da Redazione - 01/06/2026 00:06
INAUGURATO L’EMPORIO SOLIDALE “DACCI OGGI”:
UN SEGNO CONCRETO
DI CARITÀ, DIGNITÀ E SPERANZA
Si
è svolta venerdì 29 maggio 2026, alla presenza dell’Arcivescovo S.E.R. Mons.
Alberto Torriani, l’inaugurazione dell’Emporio Solidale “Dacci Oggi”, nuova
opera segno della Caritas Diocesana di Crotone-Santa Severina, realizzata con i
fondi dell’8x1000 della Chiesa cattolica. Un progetto fortemente voluto e
costruito con impegno, tempo ed energia, con un obiettivo chiaro: offrire
sostegno reale alle persone e alle famiglie che vivono una condizione di
fragilità e bisogno.
L’Emporio
non è soltanto un luogo dove ricevere generi di prima necessità, ma uno spazio
che intende custodire e rilanciare la dignità della persona. Qui il sostegno
materiale si intreccia con l’ascolto, l’accompagnamento e la prossimità, secondo lo stile evangelico di una Chiesa che non
resta spettatrice della povertà, ma sceglie di abitarla con
responsabilità e compassione.
Nel suo intervento, l’Arcivescovo ha affidato alla comunità anche una provocazione forte e sincera, definendo questa opera una
“sconfitta”. Non una sconfitta perché inutile, ma perché la sua stessa
esistenza ricorda che nella nostra
società continuano a esserci povertà,
esclusione e ferite
sociali che interrogano la coscienza collettiva. È una provocazione che non genera scoraggiamento, ma richiama
tutti alla responsabilità, perché il sogno di una comunità pienamente
giusta è quello di non dover più constatare situazioni di bisogno. Eppure,
proprio nel realismo
del Vangelo, si comprende che la presenza dei poveri
accompagna sempre la storia umana e domanda una risposta di carità, non di rassegnazione.
In
questo orizzonte si colloca il nome stesso dell’Emporio. “Dacci Oggi” richiama
il cuore della preghiera del Padre Nostro, l’invocazione del pane quotidiano,
quel bisogno essenziale che Gesù consegna ai
suoi discepoli come segno di fiducia filiale in Dio e di fraternità concreta
tra gli uomini. Chiedere “dacci oggi”
significa riconoscere che il pane non è mai solo da possedere, ma da
condividere; che il bisogno dell’altro diventa appello alla responsabilità di
tutti; che la carità non è un sentimento, ma un gesto quotidiano di prossimità.
Per
l’occasione, il Vescovo ha affidato l’Emporio sotto il manto della Madonna di
Capocolonna con una preghiera intensa e filiale, che restituisce il senso più
profondo di questa Opera Segno:
Signore Gesù,
Questa sera ti consegniamo questo
luogo semplice e prezioso,
questo emporio e questa boutique
solidale che porta
un nome bello e provocante: “Dacci oggi”.
Dacci
oggi mani aperte,
capaci
non soltanto di distribuire cose,
ma di condividere
umanità
Benedici questo luogo,
perché
non sia soltanto uno spazio
di aiuto,
ma una casa di incontro,
dove nessuno debba vergognarsi del
proprio bisogno
e nessuno si senta superiore nel gesto
del dono.
Fa’
che qui si custodiscano
la delicatezza delle relazioni,
il
rispetto delle storie ferite,
la gioia
discreta di chi serve nel silenzio.
Benedici i
volontari,
gli operatori
della Caritas,
quanti
hanno sognato,
costruito e sostenuto questo
progetto.
Benedici
chi entra da questa porta
con
il peso delle preoccupazioni,
con la fatica di arrivare a fine mese,
con
il desiderio di rialzarsi ancora.
Insegnaci, Signore,
che la carità
non è elemosina dall’alto,
ma pane spezzato insieme.
Fa’ che riconosciamo che abbiamo tutti
fame:
fame
di pane, di ascolto, di futuro, di speranza.
Fa’ che questo luogo,
nel cuore della nostra città,
diventi
un piccolo segno del Vangelo,
dove chi arriva possa sentirsi atteso,
chiamato
per nome
e accolto con dignità.
Maria,
Madre di Capo Colonna,
che
conosci la povertà delle case
e il
valore delle cose semplici,
veglia su questo emporio
solidale
e rendi la nostra
Chiesa sempre più capace di prendersi cura.
Amen.