INAUGURATO L’EMPORIO SOLIDALE “DACCI OGGI”: UN SEGNO CONCRETO DI CARITÀ, DIGNITÀ E SPERANZA


INAUGURATO L’EMPORIO SOLIDALE “DACCI OGGI”: UN SEGNO CONCRETO DI CARITÀ, DIGNITÀ E SPERANZA

 

Si è svolta venerdì 29 maggio 2026, alla presenza dell’Arcivescovo S.E.R. Mons. Alberto Torriani, l’inaugurazione dell’Emporio Solidale “Dacci Oggi”, nuova opera segno della Caritas Diocesana di Crotone-Santa Severina, realizzata con i fondi dell’8x1000 della Chiesa cattolica. Un progetto fortemente voluto e costruito con impegno, tempo ed energia, con un obiettivo chiaro: offrire sostegno reale alle persone e alle famiglie che vivono una condizione di fragilità e bisogno.

 

 

L’Emporio non è soltanto un luogo dove ricevere generi di prima necessità, ma uno spazio che intende custodire e rilanciare la dignità della persona. Qui il sostegno materiale si intreccia con l’ascolto, l’accompagnamento e la prossimità, secondo lo stile evangelico di una Chiesa che non resta spettatrice della povertà, ma sceglie di abitarla con responsabilità e compassione.

 

 

Nel suo intervento, l’Arcivescovo ha affidato alla comunità anche una provocazione forte e sincera, definendo questa opera una “sconfitta”. Non una sconfitta perché inutile, ma perché la sua stessa esistenza ricorda che nella nostra società continuano a esserci povertà, esclusione e ferite sociali che interrogano la coscienza collettiva. È una provocazione che non genera scoraggiamento, ma richiama tutti alla responsabilità, perché il sogno di una comunità pienamente giusta è quello di non dover più constatare situazioni di bisogno. Eppure, proprio nel realismo del Vangelo, si comprende che la presenza dei poveri accompagna sempre la storia umana e domanda una risposta di carità, non di rassegnazione.

 

 

In questo orizzonte si colloca il nome stesso dell’Emporio. “Dacci Oggi” richiama il cuore della preghiera del Padre Nostro, l’invocazione del pane quotidiano, quel bisogno essenziale che Gesù consegna ai suoi discepoli come segno di fiducia filiale in Dio e di fraternità concreta tra gli uomini. Chiedere “dacci oggi” significa riconoscere che il pane non è mai solo da possedere, ma da condividere; che il bisogno dell’altro diventa appello alla responsabilità di tutti; che la carità non è un sentimento, ma un gesto quotidiano di prossimità.

 

Per l’occasione, il Vescovo ha affidato l’Emporio sotto il manto della Madonna di Capocolonna con una preghiera intensa e filiale, che restituisce il senso più profondo di questa Opera Segno:



Signore Gesù,                                                          

Questa sera ti consegniamo questo luogo semplice e prezioso,

questo emporio e questa boutique solidale che porta un nome bello e provocante: “Dacci oggi”.


Dacci oggi mani aperte,

capaci non soltanto di distribuire cose,

ma di condividere umanità


Benedici questo luogo,

perché non sia soltanto uno spazio di aiuto,

ma una casa di incontro,

dove nessuno debba vergognarsi del proprio bisogno

e nessuno si senta superiore nel gesto del dono.


Fa’ che qui si custodiscano


la delicatezza delle relazioni,


il rispetto delle storie ferite,

la gioia discreta di chi serve nel silenzio.



Benedici i volontari,

gli operatori della Caritas,

quanti hanno sognato,

costruito e sostenuto questo progetto.


Benedici chi entra da questa porta


con il peso delle preoccupazioni,


con la fatica di arrivare a fine mese,

con il desiderio di rialzarsi ancora.



Insegnaci, Signore,

che la carità non è elemosina dall’alto,

ma pane spezzato insieme.

Fa’ che riconosciamo che abbiamo tutti fame:

fame di pane, di ascolto, di futuro, di speranza.


Fa’ che questo luogo, nel cuore della nostra città,


diventi un piccolo segno del Vangelo,


dove chi arriva possa sentirsi atteso,


chiamato per nome

e accolto con dignità.


Maria, Madre di Capo Colonna,


che conosci la povertà delle case


e il valore delle cose semplici,


veglia su questo emporio solidale


e rendi la nostra Chiesa sempre più capace di prendersi cura.


Amen.