“La Chiesa diocesana rende grazie per Mons. Domenico Graziani: il ricordo di un pastore magnanimo e uomo di speranza”


La comunità diocesana si è riunita nella Cattedrale di Santa Severina per celebrare la liturgia esequiale di Mons. Domenico Graziani, arcivescovo emerito della diocesi di Crotone–Santa Severina, tornato alla Casa del Padre il 7 gennaio 2026.

La celebrazione, presieduta da Mons. Alberto Torriani, è stata concelebrata dai vescovi delle diocesi calabresi e ha visto la partecipazione di numerosi sacerdoti, religiosi, autorità civili e fedeli, accorsi per rendere omaggio a un pastore che ha segnato profondamente la vita ecclesiale e sociale del territorio.

Nell’omelia, pronunciata da Mons. Serafino Parisi Vescovo di Lamezia Terme, è stata offerta una riflessione intensa e colma di gratitudine, delineando il profilo umano e spirituale di Mons. Graziani come un “uomo dal cuore grande”. Il richiamo alla parola evangelica magnanimitas ha messo in luce la sua generosità, la pazienza e la nobiltà d’animo: un uomo capace di fare spazio agli altri, fino a rinunciare a incarichi personali per favorire la crescita dei giovani.

Tra i passaggi più significativi è stato ricordato il suo ministero episcopale, vissuto con uno stile pastorale improntato alla vicinanza alle comunità, all’attenzione ai poveri e ai giovani e a una costante dedizione alla formazione. È stata inoltre sottolineata la sua solida preparazione teologica, maturata tra la Pontificia Università Gregoriana e il Pontificio Istituto Biblico di Roma, che lo ha reso esperto di lingue bibliche e docente apprezzato anche a Catanzaro, mettendo sempre le proprie competenze al servizio del popolo di Dio.

Ampio spazio è stato dato all’eredità spirituale e pastorale lasciata alla diocesi: opere, scelte profetiche e percorsi di unità e riconciliazione che hanno segnato gli anni del suo episcopato. È emersa una visione di Chiesa in sintonia con Evangelii gaudium e con il magistero di Papa Francesco, radicata in una fede profonda e accompagnata da un forte impegno sociale orientato al riscatto culturale dei territori di Cassano e Crotone.

Tra le iniziative promosse sono state ricordate, il Liceo Benedetto XVI e il percorso universitario con la Lumsa, portate avanti anche tra resistenze e difficoltà, affrontate sempre con misericordia, fiducia nella verità e senza mai cedere alla malizia.

Dall’omelia è emerso infine il tratto forse più peculiare di Mons. Graziani: una generosità concreta e una paternità spirituale autentica, capace di accogliere e accompagnare. Un uomo libero dall’attaccamento ai beni materiali, che destinava il proprio stipendio a borse di studio e che desiderava aprire la sua casa a chi si trovava nel bisogno.

Nonostante fraintendimenti e critiche, Mons. Domenico Graziani ha tracciato un solco profetico nella Calabria crotonese, lasciando l’immagine di un “povero dalle mani bucate”, capace di seminare speranza per il futuro.