PRIMO ANNIVERSARIO DI CONSACRAZIONE EPISCOPALE DI MONS. ALBERTO TORRIANI ARCIVESCOVO DI CROTONE-SANTA SEVERINA. GLI AUGURI DI TUTTA LA COMUNITÀ DIOCESANA, PRESBITERI, RELIGIOSE E RELIGIOSI, DA PARTE DEL VICARIO GENERALE MONS GIUSEPPE MARRA.


Carissimi tutti,

 

Ci ritroviamo oggi con il cuore colmo di riconoscenza, nel ricordo della Liturgia di Consacrazione Episcopale del nostro Arcivescovo, celebrata nel Duomo di Milano il 22 febbraio dello scorso anno. Una celebrazione solenne e intensa, alla quale tutta la nostra Chiesa era presente: parecchi anche fisicamente, tutti spiritualmente, stretti attorno a Don Alberto in un momento che ha segnato la sua vita… e anche la nostra.

 

Sì, perché quel giorno non è stato semplicemente il passaggio da “Don Alberto” a “Sua Eccellenza Mons. Alberto”. È stato il giorno in cui il Signore ha riversato su di lui una grazia nuova, abbondante, per il servizio alla Chiesa. Una grazia che non è rimasta solo nella sua vita, ma che continua a raggiungere ciascuno di noi, la nostra diocesi, le nostre comunità.

 

Eccellenza carissima,

 

In questa prima domenica di Quaresima, mentre in tutte le parrocchie si celebra l’Eucaristia, sale al Signore una preghiera speciale per Lei, che ricordiamo insieme a Papa Leone. È una preghiera piena di gratitudine per il suo “sì”, pronunciato con generosità quando la chiamata del Signore l’ha raggiunta attraverso la voce di Papa Francesco.

 

Quel “sì” continua a farsi carne ogni giorno nel suo ministero: nella passione con cui guida la nostra Chiesa, nell’attenzione alle persone, nella fiducia che dimostra verso noi presbiteri e verso tutto il popolo di Dio. E di questo, oggi, vogliamo dir Le semplicemente: grazie. Grazie per la paternità, per la vicinanza, per la pazienza e per la libertà evangelica con cui ci accompagna.

 

In questo anniversario, mentre ricordiamo il cambiamento profondo che la consacrazione episcopale ha portato nella sua vita, chiediamo insieme a Lei che il Signore continui a convertire anche noi. Che renda la nostra Chiesa sempre più libera da ciò che la appesantisce, più docile allo Spirito Santo, più povera e più missionaria, più capace di riflettere il volto bello di Cristo e soprattutto che “si sappia da Lui conosciuta”.

 

Camminiamo con Lei, Eccellenza, con affetto sincero e con la gioia di sentirci parte di una Chiesa viva, fragile ma abitata dallo Spirito. E affidiamo il suo ministero alla Vergine Maria, perché lo custodisca e lo sostenga ogni giorno. Con affetto grande e riconoscenza.