SULLA TUA PAROLA”, CON L’APOSTOLO PIETRO


SULLA TUA PAROLA”, CON L’APOSTOLO PIETRO

Esercizi Spirituali dei sacerdoti diocesani - Convento dell’Ecce Homo,

Mesoraca, 26- 30 gennaio 2026

 

“Sulle orme di Pietro”: questo l’itinerario degli esercizi spirituali proposti al clero diocesano di Crotone – Santa Severina da don Marco Crippa, sacerdote ambrosiano, padre spirituale del Seminario di Venegono e, da pochi mesi, anche parroco. Una settimana intensa di preghiera, meditazione e condivisione fraterna che ha riunito una trentina di sacerdoti della diocesi.

 

Gli esercizi sono stati un’occasione preziosa per prendere congedo dalle fatiche pastorali e ritrovare il cuore della propria vocazione: lasciarsi plasmare docilmente dal Signore, guidati dallo Spirito, per essere nuovamente riposizionati su Gesù. Ad avviare questo cammino sono state alcune indicazioni fondamentali: la calma, per ritrovare uno stato di distensione interiore; il silenzio, linguaggio che prepara all’amore; il coraggio e la disponibilità davanti al Signore che chiama; l’ascolto, evocato dal suggestivo invito rivolto a Geremia: «Àlzati e scendi nella bottega del vasaio; là ti farò udire la mia parola» 

 

Su queste disposizioni interiori si è sviluppato il percorso degli esercizi, ripercorrendo la sequela dell’apostolo Pietro: dall’entusiasmo degli inizi, attraverso la fragilità del suo essere, fino agli esordi di una sequela nuova e trasformata. Passaggi e paesaggi, trama e ordito di un avventuriero della fede gracile e graziosa. Al primo invito – motivo della chiamata – «Vi farò pescatori di uomini» (Mt 4,19) – si sono progressivamente aggiunti altri moventi, che Pietro ha dovuto accogliere con fatica e sudore. Come scriveva il cardinale Newman: sulla terra vivere è cambiare, e la perfezione è il risultato di molte trasformazione.

 

L’itinerario di Pietro ha così tracciato un forte parallelismo con il cammino, spesso accidentato, di chi dedica la propria vita al servizio degli altri. Non una riflessione teorica, ma un percorso sapienziale che ha toccato le corde più profonde dei sacerdoti, chiamati a confrontarsi con l’entusiasmo degli inizi, la stanchezza del presente e la consapevolezza di un ministero che oggi richiede sempre più umanità e meno eroismo.

 

La settimana si è rivelata una pausa rigenerante: un tempo per “staccare” dalla frenesia quotidiana e rientrare in contatto con sé stessi e con il Signore. Gli esercizi spirituali si confermano così non come una semplice tradizione, ma come un pilastro essenziale per la vita del clero. La speranza condivisa al termine degli esercizi, insieme al vicario del clero don Stefano Cava, è che questa esperienza possa trovare sempre più spazio nella vita ordinaria dei sacerdoti, diventando uno stile di fraternità vissuta che vada oltre il singolo appuntamento annuale

 

 

 DON ORESTE MANGIACAPRA